Sant'Antioco meno fondi per l’assistenza, la disperazione delle famiglie
Tagli, ancora tagli ai servizi sociali. E in paese l'assessore Mariella Piredda è molto preoccupata, non sa come far fronte alle richieste che provengono dalle famiglie che hanno malati non autosufficienti che necessitano di assistenza domiciliare. «La Regione ha tagliato i fondi: siamo passati da circa un milione e mezzo di euro - dice l'assessore Piredda - a poco più di 700 mila euro. In queste condizioni far fronte alle richieste delle famiglie diventa difficile.
Ho anche provato a chiedere un incontro all'assessore regionale alla Sanità Liori, ma non ho ancora ottenuto risposta. Posso parlare con lo staff ma non con l'assessore. Gli vorrei chiedere almeno di venire qui ad incontrare le famiglie che ogni giorno mi chiamano e mi pongono giustissime esigenze che non siamo più in grado di soddisfare». I fondi decurtati erano previsti dalla legge 162. Le amministrazioni presentavano progetti e la Regione finanziava. Ma adesso le cose sono cambiate.
«So che Liori dice di non aver aver tagliato un euro - aggiunge l'assessore - Abbiamo presentato altri venti progetti in aggiunta a quelli degli anni scorsi. Il risultato è che le nuove esigenze vengono ignorate e tutti i vecchi progetti, sempre basati su reali necessità delle famiglie, vengono finanziati al 50 per cento. È chiaro che così noi non possiamo andare avanti. Purtroppo viviamo in una comunità che ha gravissimi problemi in relazione a particolari patologie come la sclerosi laterale amiotrofica ed altre patologie simili, che colpiscono non solo adulti ma anche bambini. Sono persone che le famiglie accudiscono con grande amore ma che non possono gravare completamente sul nucleo familiare.
Ne va della salute complessiva oltre che dell'ammalato del nucleo familiare che gli è vicino». Nei prossimi giorni sono previsti incontri con la Provincia per capire se e come si possa in qualche modo ovviare alle problematiche denunciate dall'assessore comunale ma è necessario che la Regione risponda e che non lasci sole le famiglie degli ammalati. Quello all'assistenza ed alle cure è un diritto per le persone non autosufficienti.
La Nuova Sardegna


