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Sant'Antioco Il “caso Sulky” finisce in Parlamento

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 01 Febbraio 2011 10:14

Lo scippo dei soldi raccolti con l'operazione "Maratonarte" destinati al recupero della necropoli di Sulky a Sant'Antioco, denunciato qualche mese fa dal sindaco Mario Corongiu, giunge in Parlamento.


A chiedere lumi sulla vicenda è un'interrogazione presentata nei giorni scorsi dalla parlamentare del Pd Manuela Ghizzoni. Nel ricordare l'iniziativa lanciata dall'allora ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli, con lo scopo di finanziare il restauro e la valorizzazione di sette beni nazionali di rilevanza storica e culturale, il deputato chiede quale reale sorte abbiano avuto i fondi raccolti e quali iniziative intenda assumere il Ministero per assicurare il consolidamento della necropoli.

«Grazie alla sensibilità culturale degli italiani, l'iniziativa ha raccolto circa tre milioni di euro, dei quali 424 mila euro - scrive nell'interrogazione - da destinare al restauro della città fenicia di Sant'Antioco che presenta sepolture con reperti unici del mondo».

La parlamentare fa poi presente di avere appreso che i 424 mila euro raccolti con l'iniziativa sarebbero stati in realtà dirottati ai lavori di preparazione del vertice G8 del 2009, previsto prima a La Maddalena e poi svolti a L'Aquila. «Se tale notizia dovesse essere confermata - scrive - sarebbe alquanto grave apprendere che si decida di stornare dei fondi donati dai cittadini per una specifica causa ad altra finalità». (t. s.)

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