Sant'Antioco Una pista ciclabile nella zona di Sa Barra
Una nuova pista ciclabile per Sant'Antioco. Sarà costruita nella zona di Sa Barra e seguirà il percorso della vecchia strada ferrata. L'area sarà così risanata. La Regione nei giorni scorsi ha pubblicato la graduatoria dei Comuni che hanno ottenuto il finanziamento per il "Bando Litus" per il finanziamento di interventi finalizzati alla sistemazione di aree degradate da restituire all'uso della collettività.
«Sant'Antioco è al ventunesimo posto su 27 finanziati - ha spiegato l'assessore all'ambiente Massimo Melis - su sessanta progetti presentati». Nella provincia di Carbonia-Iglesias sono stati finanziati solo tre Comuni, Masainas, Portoscuso e Sant'Antioco che riceverà un finanziamento di poco più di 294 mila euro. Il progetto sarà cofinanziato dal Comune con 35 mila euro. Con quel denaro verrà realizzata una pista sia ciclabile che pedonale che, partendo dalla periferia costeggiando la laguna, ricalcherà il percorso della vecchia linea ferroviaria per Calasetta fino all'altezza della foce del rio S'Arriaxiu.
«La difficoltà di accesso all'area a causa del fatto che è diventata una discarica incontrollata - dice Massimo Melis - hanno emarginato la zona rendendola inutilizzabile a fini turistici». «Il sito, però, ha grandi potenzialità di sviluppo per il settore velico - aggiunge l'assessore - ed in particolare nel windsurf, proprio per l'esposizione ai venti che è ben nota tra gli appassionati». Così il Comune tramite l'assessorato all'Ambiente ha partecipato al bando regionale.
Una volta ultimato il progetto, ripulito e reso agibile quel tratto di costa diventerà il naturale proseguimento del lungomare. Permetterà, così, di potere usufruire di una porzione di territorio fino ad oggi inaccessibile a causa dei rifiuti abbandonati dai soliti incivili. «Un intervento di largo respiro - conclude l'assessore - con il quale l'amministrazione ha intenzione di riqualificare con aree verdi la zona ai lati della pista creando un'oasi naturalistica che sarà possibile godere sia a piedi che in bicicletta».
TITO SIDDI
Unione sarda


