Corti d’autore per conoscere meglio il Mediterraneo
Bilancio ampiamente positivo per la la rassegna di cortometraggi «Passaggi d'autore, intrecci mediterranei», organizzata dalcvircolo del cinema Immagini e giunta quest'anno alla sesta edizione. «Siamo molto soddisfatti - dice la presidente del circolo del cinema Adriana Pateri - È stata un'edizione in cui abbiamo raccolto il parere più che positivo da parte del pubblico e l'incoraggiamento a proseguire il nostro lavoro.
Siamo riusciti a portare a Sant'Antioco una ventina tra attori e registi di primo piano a livello internazionale, da Salvatore Mereu fino a Claire Burger e Marie Amachoukéli, vincitrici del Cesar 2010, che è poi il massimo riconoscimento del cinema francese. Ma soprattutto abbiamo annodato una rete di rapporti tra i protagonisti della cultura cinematografica del Mediterraneo, dalla Spagna alla Turchia, da Israele alla Croazia, dal Libano al Marocco. Abbiamo incontrato giovani registi di grande talento che presto passeranno ai lungometraggi e altri che sono comunque in grado di leggere, attraverso le loro opere, le problematiche delle rispettive società e ne fanno un racconto universale che attraverso il cinema parla a tutti. Abbiamo tenuto per il secondo anno consecutivo la rassegna in collaborazione con Cinemambiente di Torino ed il laboratorio sul cinema dedicato ai giovani del territorio».
Il circolo ha anche sperimentato la collaborazione con la sezione linguistica del Liceo Lussu per la sottotitolatura di molte delle opere in programmazione e per la traduzione in francese e inglese delle interviste ai registi che erano presenti in sala.
«Sempre di più la manifestazione - prosegue Pateri - si lega al territorio e alla città. Credo che la comunità debba rendersi conto che se collaboriamo tutti insieme possiamo realizzare manifestazioni importanti dal punto di vista culturale che contribuiscono alla nostra crescita intellettuale ed economica. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato ed in particolare l'amministrazione per averci concesso la sala consiliare per le proiezioni, dato che i cinema della città sono ormai chiusi».
Gli ospiti hanno modo di conoscere le bellezze naturali ed il patrimonio culturale del territorio e di apprezzare il patrimonio enogastronomico della Sardegna ed in tanti hanno espresso gradimento per l'ospitalità ed il desiderio di tornare, alcuni si possono già considerare ospiti fissi. «Credo che il cortometraggio - ha detto lo spagnolo Anartz Zuazua - possa diventare il futuro del cinema, è un'arte che consente di affrontare in pochi minuti e in forma differente argomenti che il lungometraggio oggi non considera o non tratta in maniera adeguata».Sant’Antioco, bilancio positivo per la rassegna di cinema: «Crescita per tutta la comunità»
La Nuova Sardegna
Carlo Floris


