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Sant'Antioco Mare di cortometraggi dalla Sardegna al Libano

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 03 Dicembre 2010 09:28

Domani alle 18, in aula consiliare, a Sant'Antioco, prende il via la rassegna cinematografica "Passaggi d'Autore: intrecci mediterranei 2010". Giunta quest'anno alla sesta edizione, la manifestazione è curata, con il patrocinio del Comune, dal Circolo del Cinema cittadino "Immagini". Per cinque giorni, oltre alla visione dei cortometraggi di diverse nazioni, tutti in lingua originale con sottotitoli in italiano, per il pubblico sarà anche occasione di incontrare i registi e gli attori presenti alle proiezioni.

L'edizione di quest'anno, che prende il via con una retrospettiva di cinque opere del regista sardo Salvatore Mereu, conta su un programma ricchissimo con film che idealmente congiungono la Sardegna al resto del bacino del Mediterraneo.
"Intrecci mediterranei" assume poi quest'anno un significato particolare alla luce della proclamazione da parte dell'Onu del 2010 come anno internazionale della biodiversità: «È un'occasione importane - è stato rilevato dai responsabili del Circolo nella conferenza stampa di presentazione della rassegna alla presenza del sindaco Mario Corongiu - sia dal punto di vista biologico che culturale».
I corti scelti per Passaggi d'Autore 2010, sono opere di registi eterogenei i cui film sono stati visti, apprezzati e premiati da diversi festival internazionali, espressioni di culture diverse che convergono a Sant'Antioco per presentare le eccellenze dell'arte cinematografica del Mediterraneo, da secoli bacino d'incontro importante per la crescita economica e culturale.


Quest'anno il paese ospite della rassegna sarà il Libano. Una nazione poco conosciuta nell'età contemporanea ma molto importante in passato.
Al cinema libanese sarà dedicata la seconda serata della rassegna per la scoperta del cinema e della cultura di un Paese importante nel Mediterraneo. Ma sarà anche l'occasione per ricordare il Paese d'origine del popolo fenicio dal quale l'isola di Sant'Antioco ha ereditato tradizioni che sono diventate parte del suo patrimonio culturale.
A seguire, il 6, 7 e 8 dicembre, giorno della chiusura della rassegna, il filo conduttore di "Intrecci mediterranei" sarà una carrellata di culture del bacino del Mediterraneo tra storia, colori e persone. Registi e film provengono da ben dieci Paesi diversi. Dal Marocco, alla Croazia, dalla Palestina alla Tunisia, passando per l'Italia e la Sardegna che torna ad essere sempre più un'isola crocevia di culture diverse.
TITO SIDDI

Unione Sarda