Sant'Antioco l'ex fabbrica di barite sarà un centro culturale
Struttura culturale, museale, sportiva: quale sarà il futuro per l'area ex Baroid che si trova all'interno del porto commerciale? L'amministrazione comunale di Sant'Antioco sta studiando come utilizzare ciò che rimane della vecchia fabbrica di barite, oggetto negli ultimi mesi di un risanamento ambientale. «La bonifica dell'area è in dirittura d'arrivo», spiega l'assessore all'Ambiente Massimo Melis: «Le coperture in eternit sono state eliminate: resta solo da avviare in discarica ancora qualche cumulo di macerie».
L'amministrazione comunale, in vista dell'approvazione del nuovo piano regolatore del porto, ha intenzione di chiedere definitivamente alla Regione il possesso dell'intero comparto. Inizialmente si era pensato di adibire l'area a mercato all'ingrosso del pesce. «Abbiamo accantonato l'idea», dice l'assessore ai Lavori pubblici Antonello Pittau: «Il mercato sorgerà a fianco della laguna, dove sarà realizzato il porto pescherecci».
In mancanza di vaste strutture in città si sta pensando di utilizzare quanto resta dei caseggiati portuali come centro culturale e museale, che disporrebbe anche di un vasto parcheggio. «Abbiamo anche i soldi per realizzare una nuova copertura leggera», dice il sindaco Mario Corongiu: «In attesa di poter ristrutturare il vecchio cinema Savoia, la vecchia fabbrica potrebbe diventare un centro polivalente dedicato alla cultura e non solo».
Dopo un sopralluogo dai tecnici del parco Geominerario, sono stati salvati alcuni macchinari che potrebbero costituire il nucleo di un museo di archeologia industriale.
Il risanamento ambientale dell'area, che è di circa 10 mila metri quadrati, è costato circa 200 mila euro. La Regione tempo fa, su richiesta della capitaneria di porto per motivi di sicurezza, ha stornato un milione e mezzo di euro del finanziamento del recupero ambientale di "Sa punta 'e s'Aliga". Soldi che ha destinato alla bonifica della ex Baroid.
TITO SIDDI
Unione Sarda


