I Nostri Monumenti botanici: i grandi alberi. Ginepro Coccolone e Ginepro Rosso
Questo è il primo di una serie di articoli sui grandi alberi ancora presenti nel territorio dell’isola di Sant’Antioco. Grandi non solo per dimensioni, ma anche per l’importanza che essi hanno avuto nell’evoluzione del paesaggio, negli usi e nei costumi dei suoi abitanti, nell’arredo urbano e nell’economia.
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SCHEDA Juniperus oxycedrus L. ssp. macrocarpa(Sibth. Et Sm.) Ball Nome italiano -Ginepro coccolone Nome sardo(a Sant'Antioco) - Sinnibiri, Sinnibiri mascu Nome a Calasetta -Zenaive Descrizione - In genere ha portamento arbustivo, ma negli esemplari più longevi e nelle sabbie stabilizzate si comporta come un albero di altezza fino a 15 m. Foglie aghiformi, pungenti, lineari,lunghe 15-25 mm e larghe fino a 2,5 mm, disposte in gruppi di tre, con due linee più chiare nella pagina superiore, ai lati della nervatura centrale. Frutti (Galbuli) brunastri a maturità, ricoperti da pruina biancastra, tondeggianti, con diametro di 14-22 mm. Corteccia lacerata a maturità, rami spesso penduli, chioma espansa, piramidale, con i rami più bassi spesso striscianti. Infiorescenze di ambedue i sessi alla base delle foglie, di norma su piante diverse, fiorenti a gennaio-aprile e con i galbuli che maturano nell'autunno dell'anno successivo. Distribuzione ed ecologia - Il Ginepro coccoloneè diffuso in tutte le coste del Mediterraneo. In Sardegna è specie comune in tutti i litorali, soprattutto nei terreni sabbiosi.Forma intricati ed estesi popolamenti nelle sabbie retrodunali, che contribuisce a stabilizzare. Per questa proprietà è stato utilmente impiegato in Sardegna in varie località, soprattutto lungo le vaste distese sabbiose della costa occidentale. Nell'isola trova la massima diffusione nei complessi sabbiosi delle spiagge di Le Saline, Spiaggia grande e Sotto Torre e in residuali esemplari isolati nelle sabbie da Cussorgia fino a S'acqu'e su estiu, in territorio di Calasetta.Nel resto dell'isola, dove in genere ha portamento arbustivo, è abbastanza diffuso, soprattutto nella macchia bassa su substrato roccioso da Calasetta a Calalunga, dove non è raro incontrareesemplari isolatidi notevoli dimensioni.
Usi - Il Ginepro coccolone è specie molto longeva, con legno duro, aromatico, molto resistente ai parassitie alle intemperie, praticamente indistruttibile. Per questi motivi veniva impiegato, come il Ginepro feniceo, nelle travature dei tetti, nelle traverse dei caminetti e nei lavori di intarsio. Le parti più usurabili delle barche e dei carri agricoli erano costituite da tronchi di questa pianta, assieme al Feniceo. Facile da lavorare, nonostante la durezza, viene utilizzato per mobili e suppellettili da cucina.
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L'isola di Sant'Antioco è stata oggetto in questi ultimi secoli di disboscamenti, tagli e incendi, che hanno ridotto la vegetazione originale a macchia mediterranea a pochi lembi relitti, localizzati in aree circoscritte o in zone di rifugio poco accessibili. L'attuale copertura a macchia è quindi il risultato di continue modifiche e di ripetuti adattamenti delle specie più caratteristiche alle nuove situazioni venutesi a creare in seguito ai disturbi antropici. A grandi linee, possiamo ascrivere le formazioni a macchia dell'isola a tre grandi tipologie, che indico con il nome delle specie più caratteristiche :
- la macchia a Leccio, Corbezzolo ed Erica, delle zone più umide della parte settentrionale;
- la macchia a Lentisco, Olivastro, Ginepro feniceo e Palma nana, delle zone più aride della parte meridionale;
- la macchia a Ginepri, nelle sabbie consolidate del litorale e nei substrati rocciosi calcarei e silicei di tutta l'isola.
All'interno di queste esistono diverse varianti, per le quali rimando al fondamentale lavoro sulla vegetazione citato nel primo degli articoli di "Non solo mare".
A dimostrazione dell'antica copertura e del grande sviluppo che avevano i tipi di macchia citati, restano nuclei isolati comprendenti diverse varietà di piante - tipico esempio il boschetto di Gutturu e lallara, del quale parlerò in un altro articolo - o singoli esemplari particolarmente rigogliosi, misteriosamente conservatisi nel tempo (è proprio il caso di dirlo!). In questo articolo mi occuperò del Ginepro coccolone e del Ginepro rosso, ambedue tra i Ginepri a foglie acuminate e con caratteristiche molto simili Molti esemplari pluricentenari del Ginepro coccolone sono tra gli alberi più longevi di tutta l'isola.
Ai bordi della strada per Calasetta, subito dopo S'acqu'e su'estiu, è conservato il più bel "monumento" botanico dell'isola : un Ginepro coccolone con un'altezza di quasi 10 m ed una circonferenza del tronco principale di ben 3,2 m, misurata a 50 cm dal suolo. Da qui si dipartono due rami laterali posti a 180°, che decorrono quasi paralleli alla superficie del suolo, raggiungendo una lunghezza totale di circa 16 m.
Ognuno di questi rami ha una circonferenza di 1,8 m. Il tronco principale, che prosegue verso l'alto dividendosi in numerosi rami secondari, ha una circonferenza di 2,2 m, misurata a 130 cm dal suolo. La chioma ha uno spessore in larghezza di circa 5 m. Un vero gigante. Queste misure lo collocano tra i Ginepri più maestosi se paragonato a quelli censiti in Sardegna nel 1982 dal Corpo forestale dello Stato come "Alberi monumentali d'Italia". In questo censimento uno dei G. coccolone con dimensioni maggiori si trova a Villasimius in località Principessa : è alto 8 m. ed ha una circonferenza di 2,2 m. Il Comune di Villasimius, con una lodevole iniziativa, ha deciso di proteggere i suoi Ginepri con una apposita regolamentazione. Nell'allegato 2.2 del Piano paesaggistico regionale vengono riportati 100 alberi monumentali della Sardegna, uno dei quali è il Ginepro coccolone di Medau de Duilio, nelle dune di Buggerru. Un sito a cura dell'Associazione Patriarchi della Natura in Italia riporta un vasto elenco di alberi monumentali italiani.
Gli alberi monumentali sono piante di eccezionali dimensioni relativamente alla specie di appartenenza, e quindi non necessariamente grandi in assoluto, che riescono con la loro sola presenza a valorizzare il paesaggio e a conservare la memoria storica delle vicende accadute in tempi lontani. I lavori che hanno interessato circa un decennio fa la strada provinciale lo hanno risparmiato : ora si erge solitario a ricordare l'antica presenza della boscaglia di Ginepri dalla costa sabbiosa di Cussorgia fino al suo limite di S'acqu'e su'estiu. Forse furono proprio le sue dimensioni a consigliare di preservarlo, in segno di rispetto verso un autentico monumento artistico del paesaggio antiochense.
La sua presenza ci riporta indietro di almeno due secoli, alla seconda metà del 1700, quando i primi coloni fondarono Calasetta, al cui territorio appartiene, e disboscarono le sabbie dunali litoranee e quelle postdunali consolidate, povere e non adatte alla coltura dei cereali, per coltivarvi soprattutto la vite a piede franco, che tuttora domina il paesaggio. Le vicende legate all'insediamento dei Calasettani e alla fondazione di Calasetta sono strettamente legate al tipo di suolo e di vegetazione presente in zona, come ben evidenziato da Maria Cabras nel suo libro "Calasetta", storia e tradizione orale di liguri e piemontesi in Sardegna.
Di dimensioni minori, ma altrettanto maestoso, segnalo un altro Ginepro coccolone presente in territorio di Cussorgia, ai bordi della strada asfaltata che la collega a Sant'Antioco.. E' alto 7-8 m, con una circonferenza di 2,4 m a 130 cm di altezza, misurata sul tronco principale sopra i due rami laterali che divergono dalla base, anch'essi a 180°, a circa 20 cm dal suolo, e che raggiungono una lunghezza complessiva di circa 10 m., notevole ma minore di quella originaria per dei tagli effettuati per costruire la casa cui si addossa.
Non sono in grado di indicare un'età precisa, di questi e degli altri Ginepri che descriverò di seguito, che è possibile determinare solo con idonei mezzi dendrologici. Posso ipotizzarla desumendola dal diametro del tronco, che in questi Ginepri, in condizioni ottimali, cresce in un anno di circa 2 mm. L'esemplare di S'acqu'e su'estiu ha un diametro di 1019 mm e avrebbe pertanto, come dato minimo, un'età di circa 500 anni. Quello di Cussorgia un minimo di circa 400 anni.
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Juniperus oxycedrus L. subsp. macrocarpa (S.etS.)Ball (Ginepro coccolone) di S'acqu'e su'estiu (Calasetta). La recinzione e l'auto hanno un'altezza di 1,60 m.
Cito ancora almeno altri due giganti, tra i tanti che si trovano lungo la strada che conduce a Nido dei Passeri o all'interno delle proprietà : il primo a un centinaio di metri dal parcheggio libero di Spiaggia grande, con una circonferenza di 2,50 m e altezza di circa 5 m, il secondo poco dopo Nido dei Passeri, su substrato roccioso, con una circonferenza di 2,6 m, con il tronco principale piegato dal maestrale e un'altezza di circa 6 m.
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Ginepro coccolone di Nido Dei Passeri. Il nastro a fianco del tronco ha un'altezza di 1 m.
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IL GIARDINO DEGLI ZENAIVE
Chiamo così uno straordinario insediamento di Ginepri in località Spiaggia grande, a qualche centinaio di metri dal mare, su sabbie postdunali ancora non del tutto consolidate. Di norma lo Juniperus macrocarpa forma una intricata e folta vegetazione che trattiene le sabbie dunali, consolidandole. Così è nelle spiagge di Le Saline e di Spiaggia grande, dove orla il litorale rimasto libero da case e da insediamenti turistici. Nel nostro "Giardino" invece, sono completamente assenti le specie arbustive che di solito lo accompagnano e i Ginepri formano un popolamento puro su sabbie nude o con rada vegetazione erbacea.
Proprio per questo i circa 40 esemplari di Ginepro, miracolosamente conservati, creano un paesaggio raro e antico, a pochi passi dalle abitazioni, dagli insediamenti turistici e dalle coltivazioni. Nell'insieme danno un'impressione di severità e di sicurezza, per la tendenza ad occupare e rivendicare lo spazio, escludendo qualsiasi altra specie che ne possa limitare il possesso. L'altezza degli esemplari più maestosi è di circa 5-6 m, ma ciò che più colpisce è l'aspetto imponente, solido e verdissimo. La gran parte degli esemplari tende ad essere isolato; le loro ramificazioni partono fin dalla base, con il tronco principale ricoperto dalle sabbie che essi stessi hanno trattenuto, e si estendono per un diametro di circa 7 m ed una circonferenza di circa 20 m.
I molti rami secondari che divergono già quasi a livello del suolo e poi a varie altezze conferiscono ai più un bellissimo aspetto globoso - piramidale. Alcuni esemplari femminili hanno invece rami penduli e aspetto sfrangiato, dovuto anche al gran numero e al peso dei frutti. L'area è di circa un ettaro, molto limitata se pensiamo alle grandi estensioni sabbiose delle spiagge della costa occidentale, le più vaste in Sardegna ( Portixeddu, Piscinas, Scivu, Pistis).
Ma questo non ne limita l'importanza e la tipicità, con pochissimi altri esempi in Sardegna. Credo che il Ginepro coccolone sia l'albero più rappresentativo presente nel territorio del comune di Calasetta, che di esso potrebbe fare il suo simbolo, dandogli i significati che ritiene più consoni. Spero comunque che, anche in seguito a questa segnalazione, l'Amministrazione comunale di Calasetta adotti le misure idonee a studiare, preservare e far conoscere tutti i suoi preziosi Patriarchi pluricentenari, testimoni viventi della sua e della nostra storia.
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Esemplare isolato di Ginepro coccolone nel Giardino zenaive
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Particolare delle ramificazioni interne
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GINEPRO ROSSO
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SCHEDA Nome - Juniperus oxycedrus L. subsp. oxycedrus Nome italiano - Ginepro rosso Nome sardo e a Calasetta - Identici a quelli del Ginepro coccolone. Descrizione - Le caratteristiche della sottospecie oxycedrus sono simili a quelle della macrocarpa. Il Ginepro rosso si differenzia soprattutto per la minore lunghezza delle foglie, 10-25 mm, e per il frutto più piccolo, 6-10 mm, con poca o nessuna pruina biancastra.
Usi - Gli stessi del ginepro coccolone |
In un'area posta a nord dell'abitato di Sant'Antioco (per motivi facilmente comprensibili preferisco non citare qui il nome della località) si conserva ancora un piccolo e raro scrigno botanico, sfuggito chissà come ai tagli, formato da una bella e rigogliosa macchia alta, quasi un piccolo bosco, di Ginepro rosso. Un nucleo di circa 500 mq di vegetazione in cui il Ginepro domina incontrastato.
Lo accompagnano in posizione subordinata alberi di Olivastro, arbusti di Alaterno e di Fillirea, cespi di Ginestrone. Il substrato è formato da sabbie consolidate, scavate da un piccolo rio fino a formare una scarpata di circa 3 m di profondità, attorno e dentro la quale si trovano le piante di Ginepro. Alcuni bellissimi esemplari di circa 4 m di altezza si collocano ai margini del boschetto, con una forma ovoidale perfettamente modellata.
L'altezza media è di circa 4-5 m, con alcuni esemplari di 6 m, che risalgono con i loro tronchi diritti e non ramificati dal centro della scarpata, da cui ricavano protezione e umidità. Non esiste nell'isola, per quanto mi risulta, altra zona con siffatta vegetazione, che avrebbe fatto la felicità degli (an tichi?) costruttori di tetti, caminetti, carri e barche.
Conosco questa rarità da circa 40 anni e posso affermare che si è conservata intatta, senza interventi artificiali, sviluppandosi in modo del tutto naturale. Per me è un lembo di memoria, non solo botanica, che meriterebbe una adeguata opera di conservazione e di valorizzazione.
Giovanni Milia
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