Assistenza dimezzata per gli autistici
La richiesta sarà contenuta in una lettera a firma dell'associazione "Autismo Carbonia" inviata al termine di un'animata riunione organizzata sabato, in città. Erano tante le mamme presenti, provenienti da diversi comuni della provincia e, insieme a loro, c'erano diverse educatrici professionali.
LE ISTANZE Il loro messaggio è stato univoco: «La legge 162 non si tocca». E non sono più pacati i loro toni. «Lamentiamo da tempo la carenza di strutture e servizi nel territorio - spiega Laura Musino, presidente dell'associazione - e i tagli rappresentano per i nostri ragazzi il colpo di grazia».
I genitori dei ragazzi autistici rivendicano da ormai troppi anni una maggiore attenzione da parte della politica per un problema che solo nel Sulcis Iglesiente interessa più di 400 famiglie. «Che fine ha fatto -s i domanda Laura Musino - il Centro diurno per l'autismo che sarebbe dovuto nascere lo scorso anno nella Casa della Domotica a Carbonia?»
I TAGLI «I nostri figli - aggiunge Susanna Mura, di Sant'Antioco - hanno bisogno di continui interventi educativi specialistici». E continua: «Se lo scorso anno abbiamo ricevuto 9000 euro, quest'anno per 10 mesi, la cifra è di soli 3500 euro». E gli esempi simili al suo sono tanti: altre mamme parlano di stanziamenti passati dai 14 ai 5 mila euro, o dai 9 ai 4 mila. Così le già risicate 10 ore settimanali d'assistenza si sono ridotte a 3 o 4 ore.
Ogni mamma racconta situazioni di estremo disagio. Tecla Piras, di Villamassargia: «Io lavoro tutto il giorno - racconta - e se non fosse per Marco, il mio figlio, appena diciottenne, che si prende cura della sorella, non saprei come fare».
GLI OPERATORI Alle difficoltà delle famiglie si aggiunge, poi, un problema occupazionale al quale inevitabilmente andranno incontro educatori, pedagogisti e psicologi. Sara Tiddia, di Carbonia, educatrice e pedagogista, si chiede: «Come possiamo garantire la nostra professionalità lavorando solo poche ore ogni settimana?»
Accanto al movimento delle mamme si è schierata la Provincia che, per voce dell'assessore ai servizi sociali, Luca Pizzuto, ha assicurato un pieno sostegno alla vertenza. «Se non sarà ripristinato il nostro diritto - conclude Laura Musino - siamo pronte a occupare gli uffici dell'Assessorato Regionale».
MORENO PILLONI
Unione Sarda


