Nessun taglio per l’assistenza ai disabili
Nessun taglio sull'assistenza di disabili. Interviene l'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori sulla proteste sollevate dal responsabile comunale ai Servizi sociali Mariella Piredda, che aveva sollevato il caso del decurtamento dei fondi per i progetti presentati dalla sua amministrazione.
«Sarà stancante ripeterlo - precisa l'assessore Liori in un comunicato diramato al termine di un incontro sull'argomento - ma non c'è stato alcun taglio all'assistenza per i disabili. Anche quest'anno la copertura finanziaria dei piani personalizzati per i disabili, previsti dalla legge 162, sarà totale, Ma nel 2011 i piani sono aumentati di 3.000 unità, per un totale di oltre 30.000». L'assessore Liori ha concordato per il prossimo 4 aprile, un'incontro con l'assessore Piredda e l'assessore provinciale alle Politiche sociali Luca Pizzuto «Più semplicemente, da quest'anno sono stati applicati i criteri stabiliti, accogliendo le sollecitazioni fatte dal Consiglio Regionale che ha approvato un ordine del giorno unitario per il quale il punteggio della scheda salute è stato affidato alla competenza di un medico e non più di un assistente sociale, determinando una valutazione oggettiva del grado di non autosufficienza. Sono impegnato a far rispettare le regole e a salvaguardare i livelli di assistenza finora garantiti dalla 162, individuando con nuovi criteri di equità e ragionevolezza la migliore e più corretta applicazione della legge in favore delle persone in situazione di handicap grave». L'assessore regionale conferma che non intende distruggere il modello della 162, ma ha cercato di razionalizzare le risorse constatato che le domande di contributo continuamente in aumento, ne rendono difficile l'applicazione. «L'obiettivo della legge - ha concluso Liori - è di sostenere le categorie più svantaggiate, consentendo loro di ottenere con certezza il finanziamento adeguato dei loro piani, ripristinando così lo spirito originario della legge. La 162 era diventata l'ombrello normativo di troppe situazioni di disagio, sopratutto per i bisognosi di maggiore assistenza. Si tratta di una fase sperimentale che avrà modifiche anche nei criteri, così da realizare un modello, disegnato sui bisogni della persona, che eviti storture nell'applicazione».
La Nuova Sardegna
Carlo Floris


