Stampa  Venerdì 29 Dicembre 2017 08:35

Il Consiglio Comunale di Sant’Antioco ha approvato l’istituzione del “Contributo ambientale di soggiorno”, il cui gettito sarà destinato a finanziare gli interventi previsti nel bilancio comunale di previsione in materia di turismo. Si tratta di una “tassa di scopo”: ciò significa che i fondi confluiti nelle casse comunali dovranno essere utilizzati per fini specifici e, in questo caso, per finalità ambientali e per la creazione di nuovi servizi legati al turismo. «Siamo convinti della bontà di questa scelta – commenta il Sindaco Ignazio Locci – i cui effetti saranno tutti a vantaggio di Sant’Antioco e della sua comunità: utilizzeremo i fondi per migliorare i servizi esistenti e crearne di nuovi, in modo da rendere competitiva e maggiormente appetibile la nostra isola». In particolare, per citare due esempi di azione, si punterà al miglioramento dell’accessibilità nelle spiagge e al potenziamento della pulizia e della cura degli arenili.

 

Occorre inoltre considerare un altro aspetto: il turismo, oltre a garantire benefici economici, comporta anche dei costi in termini di tutela del paesaggio e dei servizi ad esso connessi. «Noi abbiamo il dovere di salvaguardare il nostro paradiso ambientale con interventi che inevitabilmente peserebbero sulle tasche dei contribuenti locali – aggiunge il Sindaco – con il “Contributo ambientale di soggiorno”, quindi, vogliamo alleggerire il carico sulle spalle degli antiochensi chiedendo un piccolo contributo (si parte da un minimo di 50 centesimi al giorno) ai turisti che scelgono Sant’Antioco per trascorrere le vacanze».

 

L’imposta è corrisposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive, fino ad un massimo di cinque consecutivi, purché effettuati nella medesima struttura (il primo giorno è esente). Tra gli altri, sono esenti dal pagamento dell’imposta i bambini fino al compimento del dodicesimo anno di età e gli anziani sopra i settant’anni. L’imposta verrà applicata esclusivamente dal primo aprile al 30 ottobre di ogni anno. «Nonostante ci sia la contrarietà di qualcuno convinto di avere in mano la giusta ricetta sul turismo – conclude Ignazio Locci – noi siamo sicuri di aver fatto la scelta giusta sotto il profilo sia delle politiche legate al turismo, sia di quelle connesse all’ambiente. E siamo anche consapevoli che dalla nostra parte ci sia la maggioranza dei turisti che rispetta la nostra isola. Il “Contributo ambientale di soggiorno” rappresenta per Sant’Antioco un’opportunità di crescita che noi vogliamo cogliere».