Stampa  Giovedì 03 Dicembre 2009 16:50

Costruzione di nuovi trenta alloggi popolari, forestazione in aree degradate e ricognizione del bilancio sono stati i temi più importanti approvati nell'ultimo Consiglio comunale di Sant'Antioco. La decisione più importante approvata è sicuramente quella che riguarda la spesa di tre milioni di euro concessi dalla Regione per la costruzione di alloggi popolari. Saranno trenta in tutto.

Quindici saranno costruiti nell'area dell'ex mattatoio di via San Paolo mentre gli altri saranno realizzati in via Trilussa, dove adesso è ubicata l'officina comunale. L'approvazione del progetto preliminare da così gambe alla soluzione definitiva dei senza tetto che sino a settembre scorso vivevano negli ambienti malsani e obsoleti dell'ex macello. «Il funzionario sta già preparando il bando di gara - fa sapere l'assessore ai lavori pubblici Antonio Pittau - per l'incarico ad un tecnico esterno per eseguire il progetto definitivo, esecutivo e la direzione dei lavori».A rendere possibile il provvedimento il Consiglio comunale ha dovuto però approvare una variante urbanistica al Puc. Le aree interessate ai lavori sono state inserite in zona B3, cioè di recupero, rimuovendole da quella di servizi e attività artigianali dove erano invece ubicate.

Altro punto discusso, approvato a maggioranza con l'astensione delle minoranze, è stato anche quello della ricognizione del bilancio prevista per legge entro il 30 novembre. «È l'ultima occasione in cui si possono spostare delle cifre da un capitolo all'altro del bilancio - precisa l'assessore alle finanze Nuccio Puddu - che avevano verificato in buona salute già a settembre scorso». Le variazioni apportate tra spese ed entrate ammontano a circa 379 mila euro ed hanno interessato per la maggior parte spese per far funzionare al meglio la macchina comunale.

La ricognizione finanziaria ha dato anche occasione di inserire in bilancio il finanziamento regionale di 400 mila euro destinati al recupero forestale di aree degradate. «Sarà un progetto che seguirà direttamente l'Ente Foreste - afferma l'assessore all'ambiente Massimo Melis - che fornirà gratuitamente gli alberi».
TITO SIDDI

Fonte: Unione Sarda