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Nonostante le sollecitazioni dei residenti di via Baden Powell e del Comune, Area (Azienda regionale per l’edilizia abitativa) volta la faccia dall’altra parte e non si assume le sue responsabilità. Pretendiamo un intervento risolutivo e definitivo, al fine di mettere in sicurezza le palazzine e garantire l’incolumità dei residenti. L’intervento in corso, avviato a seguito dei cedimenti strutturali dei giorni scorsi che solo per puro caso non hanno provocato incidenti, non risolve il problema: si tratta, infatti, di opere di messa in sicurezza molto precarie che non risaneranno la struttura in maniera permanente.

Ciò che appare inaccettabile è che Area disponga di una dotazione finanziaria di oltre dieci milioni di Euro per la manutenzione degli immobili e sarebbe utile capire come sono state suddivise le risorse tra i Comuni in cui compaiono strutture fatiscenti appartenenti al patrimonio Area. E quelle di Sant’Antioco versano in uno stato di abbandono e degrado da anni. È una situazione inammissibile che non possiamo accettare, soprattutto perché sembrerebbero non essere in programma progetti Area destinati alle case di via Baden Powell. Pretendiamo che l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa assolva ai suoi compiti e metta mano su quegli edifici che mostrano evidenti cedimenti strutturali. Purtroppo, non basterà eliminare i pezzi di intonaco e muratura a rischio crollo, così come fatto oggi, per risolvere l’emergenza.

Ignazio Locci

Sindaco Comune di Sant’Antioco

 
PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 23 Maggio 2018 12:49

Il Comune di Sant’Antioco ricorda ai contribuenti che l’inizio, la cessazione o la variazione dell’occupazione o della detenzione di immobili suscettibili di tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi e urbani, deve essere comunicata all’Ufficio Tributi entro il 20 gennaio successivo a inizio, variazione o cessazione. Si ricorda che le dichiarazioni devono contenere anche gli identificativi catastali e l'indirizzo di ubicazione, comprensivo del numero civico e del numero d'interno, se esistente. I moduli per la presentazione della dichiarazione sono reperibili nell’Ufficio Tributi o nel sito istituzionale www.comune.santantioco.ca.it.

Chi deve pagare la Tari? Coloro che, nel territorio comunale, occupano o detengono locali o aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso. Per le utenze domestiche, la dichiarazione deve essere presentata dal soggetto che occupa o detiene i locali soggetti a tassazione; per le utenze non domestiche, la dichiarazione deve essere presentata dal soggetto legalmente responsabile dell'attività che in esse si svolge; infine, per gli edifici in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, l’onere spetta al gestore dei servizi comuni.

Cosa accade se i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione non osservano l’obbligo? In tal caso, la dichiarazione deve essere presentata dagli eventuali altri occupanti, detentori o possessori, con vincolo di solidarietà. La dichiarazione inoltrata da uno dei coobbligati ha effetti anche per gli altri.

Cosa accade se nessuno dei soggetti interessati presenta la dichiarazione? La mancata trasmissione delle informazioni richieste entro i termini, può comportare una sanzione amministrativa di 258,00 Euro. Analoga sanzione verrà irrogata anche nel caso in cui le informazioni fornite risultassero incomplete o infedeli. Si evidenzia, ancora, che in caso di mancato adempimento, l'Ufficio provvederà comunque all'accertamento secondo le procedure previste per legge. 

Restano valide ai fini TARI le dichiarazioni o denuncie già presentate ai fini TARSU/TARES. Non occorre, pertanto, presentare nuova dichiarazione qualora siano rimasti invariati gli elementi che concorrono alla determinazione del tributo. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Tributi il Lunedì dalle 16 alle 18, il martedì e il giovedì dalle 11.00 alle 13.00.

 

pdfLEGGI L'INFORMATIVA

 

L’Amministrazione comunale di Sant’Antioco avvia la fase di coordinamento tra gli operatori commerciali in vista della programmazione degli eventi per la stagione estiva 2018. A tal proposito, gli assessorati al Turismo e allo Spettacolo e alle Attività Produttive, invitano i gestori delle attività commerciali cittadine a presentare, entro il 31 maggio (tramite e-mail inviata all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), una bozza delle date in cui intendono svolgere la propria programmazione di intrattenimento serale (non è necessario, in questa fase, indicare i nomi degli artisti che si esibiranno).

L’obiettivo è quello di stilare un calendario di appuntamenti coordinato e coerente con l’insieme delle manifestazioni organizzate dal Comune. Dunque, il primo giugno, alle 9.00, presso la sala congressi del Comando di Polizia Municipale, via Iglesias 3, gli assessori competenti, Roberta Serrenti e Renato Avellino, incontreranno gli operatori commerciali antiochensi per definire un cartellone di eventi che soddisfi le esigenze di tutti gli esercenti. Si auspica ampia partecipazione.

 

stadio

In arrivo i nuovi bandi per la gestione degli impianti sportivi di Sant’Antioco: si superano importanti ostacoli con il demanio e i settori giovanili delle società cittadine avranno accesso gratuito alle strutture. La Giunta Comunale ha infatti approvato la delibera con cui stanzia 70 mila euro e stabilisce gli atti di indirizzo per la redazione dei bandi tesi alla gestione degli impianti sportivi comunali privi di rilevanza economica (affidamento dell’appalto di servizi dal primo settembre 2018 al 31 agosto 2019). «Abbiamo finalmente definito che la gestione degli impianti cittadini si inquadra come servizio “privo di rilevanza economica” – spiega il sindaco Ignazio Locci – superando così una serie di problemi, posti a suo tempo anche da alcuni consiglieri di opposizione, che hanno ritardato e ingarbugliato i rapporti con il Demanio dello Stato e con la Regione. In più, nonostante le difficoltà, stiamo portando a compimento la realizzazione del Bocciodromo, che contiamo di dare in affidamento alle associazioni sportive. Con questo atto di indirizzo superiamo criticità davvero elevate, e ancora una volta grazie al lavoro silenzioso di Uffici e Assessorato allo Sport».

I bandi di affidamento saranno tre: uno rivolto alla gestione dello stadio con manto in erba sintetica, del campo di calcetto e pallamano, del campo di calcio a sette di via Trilussa, del Pala Giacomo Cabras e dell’annesso campo esterno pluriuso; il secondo destinato al Bocciodromo e, infine, un terzo per i campi da tennis. «Una ripartizione delle diverse gestioni – spiega l’Assessore allo Sport Roberta Serrenti – che mira ad agevolare le società sportive cittadine al fine di soddisfare le varie esigenze insite nelle diverse attività. Assicureremo la fruibilità gratuita degli impianti alle società sportive di Sant’Antioco tramite un “conto ore” esclusivamente rivolto all’attività giovanile, nel rispetto di quanto sancito con la delibera del dicembre 2017 richiamata anche nell’atto di indirizzo approvato nei giorni scorsi. Fino ad oggi, invece, l’utilizzo degli impianti sportivi era a pagamento per tutti. Noi abbiamo voluto imprimere una svolta, con lo scopo di facilitare la pratica sportiva e l’aggregazione sociale».

 

Non sono più rinviabili interventi decisi e definitivi di messa in sicurezza e ristrutturazione delle palazzine Area di via Baden Powell a Sant’Antioco. Oggi sono crollati pezzi di cornicioni pericolanti e, per fortuna, non si sono verificati incidenti. Nonostante le numerose sollecitazioni, l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa non ha ancora mosso un dito per portare avanti ristrutturazione e messa in sicurezza di quelle palazzine che sorgono in una traversa di via Torino. Sono ormai trascorsi anni dall’approvazione del progetto (la concessione edilizia risale all’estate del 2012) e dallo stanziamento dei fondi necessari per il ripristino delle abitazioni. Ma a oggi Area non ha ancora provveduto ad avviare i lavori. E questo sebbene l’Agenzia regionale abbia ricevuto infinite richieste sia da parte del Comune, sia da parte dei cittadini interessati che in quelle case vivono temendo quotidianamente cedimenti e crolli.

Non possiamo tollerare che questa situazione si protragga a lungo. I segni di cedimento strutturale sono evidenti all’interno delle case quanto al loro esterno: pretendiamo che i tecnici di Area si attivino immediatamente, sia per verificare lo stato in cui versano oggi le palazzine (senza dubbio indebolite ulteriormente da questa stagione di piogge incessanti), sia per avviare definitivamente le opere.

Ignazio Locci

Sindaco Comune di Sant’Antioco

 
PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 17 Maggio 2018 12:10

Avviso raccolta firme legge di iniziativa popolare - pdfAvviso

 

casa del mutilato per sito

Aprirà presto i battenti la “ex Casa del Mutilato”, recentemente sottoposta a un importante progetto di ristrutturazione e riqualificazione grazie a un finanziamento del GAL Sulcis Iglesiente, Capoterra e Campidano di Cagliari (“Informazione e accoglienza”). La Giunta Comunale, infatti, ha approvato una delibera con la quale istituisce la sede distaccata dell’Assessorato al Turismo del Comune di Sant’Antioco, con annesso centro di supporto e aggregazione del comparto turistico locale, nella “ex Casa del Mutilato”. Obiettivo: implementare le attività finalizzate allo sviluppo turistico del territorio, dando particolare attenzione alla promozione del patrimonio archeologico, naturalistico e ambientale, nonché alle tradizioni, al folklore e alle eccellenze enogastronomiche. Ma non solo: accanto a ciò, si colloca la volontà di dare risalto ai servizi ricettivi, di ristorazione e di pernottamento, al fine di agevolare una ricaduta economica sul territorio derivante dall’indotto che si genera direttamente nelle attività legate al settore turistico, e indirettamente in tutte quelle che operano in campi complementari a quello turistico.

«La struttura, porta d’accesso al cuore commerciale e storico della cittadina – commenta l’assessore al Turismo Roberta Serrenti – sarà un centro di supporto per il comparto turistico locale capace di rispondere alle innumerevoli esigenze sia degli operatori di settore, sia dei fruitori finali dell’offerta turistica, garantendo accoglienza e informazioni. Ma sarà anche un luogo di aggregazione di imprese legate al settore turistico. Crediamo, infatti, che sia giusto parlare del “Prodotto Sant’Antioco”, intendendo con ciò la capacità di creare proposte commerciali articolate e variegate. Il nuovo punto informazioni avrà proprio la peculiarità della promozione a 360°: mare, cultura, shopping, ricettività, ristorazione, tempo libero, eccetera».

 
PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 17 Maggio 2018 10:10

Resto al sud

“Resto al Sud e parto con una nuova impresa in Sardegna”. Due nuovi seminari sulle opportunità di investimento in programma a Carbonia dedicati al bando “Resto al Sud”, che si rivolge ai soggetti dai 18 ai 35 anni e mira a promuovere e sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nei settori industria produzione di beni, artigianato, turismo, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone. I due incontri, organizzati dal Centro per l’impiego di Carbonia, si svolgeranno a Carbonia, il 24 maggio alle 10.00 e il 28 giugno alle 10.00, presso la sala CPLF in via Costituente 43. Per iscriversi al seminario occorre compilare il modulo di adesione disponibile sul sito SardegnaLavoro o presso il CPI di Carbonia e inviarlo all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure consegnarlo a mano al Centro per l’Impiego. Per informazioni rivolgersi al Centro per l’impiego (CPI) di Carbonia, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel: 0781 671235.

Con una dotazione complessiva di 1.250 milioni di euro, Resto al Sud sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno prevedendo agevolazioni per gli under 36. Ciascun imprenditore può ottenere 50mila euro, fino a un massimo di 200mila nel caso di più imprenditori. Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa e un finanziamento bancario pari al 65%, garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi. 

 
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