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Nuragico

Monumenti Aperti - 23 e 24 Aprile 2016

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Nuraghi vista mare

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 11 Febbraio 2009 12:13
Nuraghe Nido dei PasseriTerra antichissima e sconosciuta é la Sardegna."Di questo o quel giorno che millenni di anni fa in Babilonia o in Egitto si consumò nel suo breve giro diurno e notturno conosciamo più dettagli che non dell'intera vicenda di questo popolo che da lungo tempo abitava l'isola prima che i Fenici approdassero alle sue coste....". Così scriveva Ernst Jünger in Terra Sarda nel 1954.

Quel popolo straordinario che ha abitato il continente sardo nel II millennio a. C. si é sempre identificato con una straordinaria e singolare costruzione megalitica, il nuraghe, che possiamo trovare dovunque nell'isola, sulla sommità dei colli e nelle pianure. Sappiamo che sono torri tronco-coniche di pietra a base circolare costruite sovrapponendo grandi massi fra loro; che l'interno della torre ha una struttura a tholos e che la tholos, o falsa cupola, veniva edificata sovrapponendo file circolari di massi le une sulle altre, con i massi di una fila sporgenti leggermente verso l'interno rispetto a quelli della fila sottostante. Se ne contano migliaia ancora oggi (censiti oltre settemila). Chissà quanti erano in piedi, a marcare il territorio, 3300 anni fa.

 

 

 

Tombe dei giganti

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 27 Gennaio 2009 16:48

Su Niu e su crouQuesto tipo di abitazione, a cui si riferisce anche le “Tombe di Giganti” lo conosciamo anche dalle derivazioni dell’architettura rurale moderna, anche da archetipi genuini e autentici di piena civiltà nuragica. In questo sito si ha qualche esemplare del tipo costruttivo di case rettongolari absidate, nell’ambito di un vasto villaggio, sovrastato da un nuraghe che lo difende, e che conserva altre abitazioni di forma circolare, un pozzo (forse del tipo cultuale a scala) una grande cavità rotonda ricavata nella roccia usata come deposito d’acqua per abbeverare il bestiame,un edifizio sotterraneo in parte costruito in parte naturale da supporsi per deposito ecc.

Il complesso appare di età assai remota e certo anteriore alla venuta dei fenici nell’isola verso la fine del IX secolo a.C. Una datazione al termine del II millennio non è improbabile. Fino ad alcuni anni fa non era dato nessun rilievo alla presenza di “Tombe di Giganti” nell’isola Sulcitana, ma dopo un attento esame del territorio, sono apparse in gran numero, come ad esempio : Corongiu, Murvonis, Pruna e Monte s’Orxu.?Tra le “Tombe di Giganti” la più evidente, perchè l’unica ad aver avuto uno scavo razionale, è quella situata in località “sa Corona de su crabì”, a circa 1 Km dal nuraghe Gruttiacqua. La Tomba dei Giganti di Su Nidu e Su Crobu fu edificata durante il bronzo Medio II, tra la fine del XV e l’inizio del XIII secolo A.C., utilizzando massi di roccia vulcanica, sopra una piattaforma in pietra sopraelevata.

NoccusLa sua struttura quasi integra, è di tipo classico, con camera rettangolare allungata, in cui erano deposti i resti dei defunti. I conci posti di coltello alla base, sono di grandi dimensioni, mentre nella parte superiore si trovano pietre più piccole. La tomba durante gli scavi dell’inizio del secolo scorso condotti dal Taramelli, presentava un’architrave a dentelli ora scomparsa. L’ingresso doveva essere sormontato da una “stele a dentelli” cioè da una pietra incisa con profonde tacche originariamente posta sopra l’architrave della quale un frammento è stato rinvenuto fra il materiale di crollo.

 

 

 

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Grutti ‘e Acqua

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 27 Gennaio 2009 16:44

Grutti Acqua“Grutti ‘e Acqua” imponente complesso nuragico abbarbicato su un’altura che domina l’ampia e fertile pianura, sono visibili crolli di capanne dell’antico villaggio, mentre poco a valle si trova l’antica vena sorgiva, racchiusa in un tempio a pozzo dove in particolari occasioni venivano celebrati i riti sacri.

Immerso in una lussureggiante vegetazione dove sono presenti tutte le specie appartenenti alla macchia mediterranea.

Poco distante, verso la località denominata “SU NIU ‘E SU CROBU” e’ possibile ammirare una delle varie “tombe dei giganti” presenti nell’isola di Sant’Antioco. Questa conserva ancora integro lo sviluppo planimetrico, riproducente il classico impianto a protome taurina, tipico della cultura nuragica.

 

 

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Corongiu Murvonis

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 27 Gennaio 2009 16:38

Corongiu MurvonisSopra uno sperone roccioso da cui spazia una vista ampia e panoramica a 360°. Da qui vediamo il settore a nord fino a Calasetta e a sud fino a Capo Sperone. A ovest tutta la costa di Calasapone sullo sconfinato orizzonte del Mare di Sardegna che guarda verso la Spagna. L’ampio complesso era formato sicuramente da un mastio centrale e da altre torri addossate ad esso.

 

Inoltre era difeso da un ampio bastione murario, di cui si vedono i ruderi e da altre torri e cortine, mentre intorno era presente un villaggio. Nella parte ovest del complesso è presente un laghetto alimentato presumibilmente da acqua sorgiva. La natura del paesaggio circostante incontaminato e la ricca vegetazione di macchia mediterranea sono l’abitat per falchi e in antichità dei mufloni (murvonis) di cui oggi è rimasto solo il toponimo.

 

 

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