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Grotta della natività

PDF  Stampa  E-mail  Lunedì 23 Novembre 2009 13:10

GrottaLa Grotta della Natività è un ipogeo punico utilizzato come propria abitazione da Ciu Canteddu e da sua moglie. Dopo la morte di questi fu abbandonata poiché la coppia non ebbe figli. Agli inizi degli anni ‘80 la Soprintendenza ai Beni archeologici per la Provincia di Cagliari e Oristano affidò la gestione dell’ipogeo allo scultore locale Gianni Salidu perché venisse utilizzata in occasione di mostre ed eventi culturali. In questo ambiente lo scultore Gianni Salidu espose il suo primo Presepe e da allora la grotta fu denominata Grotta della Natività. La tradizione del Presepe continuò per parecchi anni e si diffuse nel resto del paese.

Seguirono gli allestimenti dei presepi presso le grotte de Is Zuddas (Santadi), il Palazzo del Consiglio regionale a Cagliari in collaborazione con il Liceo artistico, l’Orto botanico di Cagliari in collaborazione con l’Università di Cagliari. Un altro fu allestito a Hallwang bei Salzurg (Svizzera), un altro in India presso la chiesa cristiana di Baratmata Asram Curu Cetra di Ariane e in diversi centri italiani. La Grotta della Natività riapre al pubblico in occasione di Monumenti aperti 2009 e diventa mostra permanente.

Oggi, oltre al presepe il pubblico potrà godere degli allestimenti degli ambienti che ricreano l’ambiente abitativo delle persone che l’abitarono per decenni.

Per informazioni Gianni Salidu via Dante, 33 09017 Sant’Antioco (C.I.) 0781/82283 (+039) 347.8526510 Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

RICORDO DI GIANNI SALIDU