Premio "Arciere" Isola di Sant'Antioco
La decisione presa visto lo straordinario riscontro di visitatori. Circa 1000 visitatori al giorno negli spazi espositivi di Palazzo Pianciani. E’ questo lo straordinario risultato delle mostre curate da Vittorio Sgarbi per il «Festival dei Due Mondi di Spoleto».
Il critico d'arte: "Le mostre promosse quest'anno sono la testimonianza che la qualità può far anche a meno dei contributi pubblici". Si riscopre un meraviglioso Palazzo Pianciani, in attesa dell'inaugurazione ufficiale del 4 luglio.Nell'economia dei pesi specifici che i vari settori delle performing arts - musica, danza, teatro, opera - hanno occupato nei programmi delle varie edizioni del Festival dei2 Mondi, l'arte visiva ne è stata considerata, soprattutto negli ultimi anni di gestione menottiana, la "cenerentola".
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Il bronzetto dell'arciere rappresenta l'arte sarda del periodo nuragico. Capolavoro di tremila anni fa, alto ventidue centimetri (il doppio delle normali statuette), è uno dei pezzi forti del museo di Sant'Antioco. Lo scorso settembre è tornato "a casa" dopo le peregrinazioni tra Svizzera e America: trafugato dai tombaroli e finito sul mercato clandestino, era stato acquistato dal museo di Cleveland che nel 2009 lo ha restituito all'Italia.
Parte dei dipinti sarà esposta al festival di Spoleto. "Elena", il ritratto melanconico e anche enigmatico di una donna già avanti negli anni, scavata dalla magrezza di un corpo ancora forte. Dominano i bianchi che illuminano un quadro crepuscolare.
Per un errore tecnico, nel catalogo del Premio Arciere 2010, la riproduzione dell'opera "Tutto é ignoto" autore Sandro Serra, iscritta nella categoria open, è stata sostituita con un'opera realizzata da un suo omonimo, anch'egli partecipante al concorso. L'organizzazione e i responsabili editoriali del catalogo si scusano con l'artista per lo spiacevole inconveniente, come si può facilmente comprendere, del tutto involontario.
C inque premi e otto menzioni hanno chiuso la seconda edizione del premio d'arte contemporanea "L'arciere di Sant'Antioco". I premi per il settore Open, la sezione aperta a tutti, sono stati due ex equo: sono andati a Luciana Cano per "Portoncino Rosso" un pastello ad olio e alla foto "L'ospite, S'istranzu" di Giulia Casula.
La commissione giudicante, presieduta dal prof. Vittorio Sgarbi, ha assegnato il Premio ad ex aequo per la
Categoria Invitati a:
Agostino Arrivabene; Nicola Samori' e Peter Demetz.
Nella Categoria Open la Giuria ha ancora premiato ad ex aequo:
Luciana Cano e Giulia Casula.
Inoltre sono state segnalate le opere di :
Maurizio Bottoni, Mimmo Centonze, Greta Frau, Cesare Inzerillo, Stefano Mosena, Fabrizia Paglia, Livio Scarpella nella categoria invitati, mentre per la
categoria Open hanno ricevuto una menzione Riccardo Evangelisti, Vincenzo Grosso e Luigina Massariello.
L'anno scorso era stata premiata un'opera di Lino Frongia che oggi è in copertina nell'ultimo romanzo di Salvatore Niffoi, "Il Bastone dei miracoli", (Adelphi)"a testimonianza della qualità raggiunta dal Premio che si avvia a diventare un appuntamento di eccellenza dell'arte contemporanea.
Premio Arciere Isola di Sant'Antioco

