La preoccupazione del Sindaco di Sant’Antioco: “La Regione eviti il fallimento delle imprese”.
E' una spada di damocle che vede appeso a un filo il futuro di decine di imprese che svolgono lavori per conto del Comune di Sant'Antioco, il rischio che non possano essere pagati gli stati di avanzamento dei lavori in corso.
Causa: la Regione vuole mantenere i parametri di rispetto del patto di stabilità e non trasferisce le risorse già impegnate ai Comuni. Il grido d'allarme lo lancia Mario Corongiu, sindaco di Sant'Antioco, fortemente preoccupato per la situazione che da qui a poco si verrà a creare. Il Comune di Sant'Antioco batte cassa alla Regione per 800 mila euro di opere pubbliche in corso di realizzazione e che vedono congelati i trasferimenti dei finanziamenti alle casse del palazzo municipale di Corso Vittorio Emanuele.
"Il Comune di Sant'Antioco ha una serie di appalti in essere, per i quali le imprese hanno maturato stati di avanzamento relativi a lavori inoltrati che il Comune deve pagare - ha detto il sindaco Mario Corongiu - trattandosi di finanziamenti Regionali, l'Amministrazione Comunale ha puntualmente richiesto l'erogazione dei fondi, che non arrivano, per problemi legati al patto di stabilità della regione Sardegna, col rischio imminente del fallimento delle imprese". Il grido d'allarme lanciato dal sindaco della cittadina lagunare sulcitana tiene conto della reale situazione economica in cui versano le poche imprese ancora esistenti nel territorio.
"Quale impresa oggi si può permettere di anticipare anche 300 mila euro correndo il rischio di non recuperarli in tempi brevi? - è l'interrogativo del sindaco di Sant'Antioco - il Comune, committente degli appalti, non può permettersi la responsabilità di fermare i lavori per scongiurare il pericolo di danno erariale che deriverebbe al Comune stesso. E' pur vero che il macchinoso sistema di calcolo del patto di stabilità va a colpire gli investimenti e quindi, per la maggiore, ha una ricaduta inesorabilmente negativa sul settore dei lavori pubblici. Sarà meglio sforare il patto di stabilità e evitare il fallimento delle imprese". Oltre ai lavori già in esecuzione, il Comune ha contratti da firmare relativi a lavori finanziati dalla Regione per un totale di circa 900 mila euro, che non può avviare per non incorrere negli stessi problemi.




