Il Bisso simbolo di Sant'Antioco nel mondo
A Basilea la consegna dello stemma della città in bisso e oro nell'ambito della manifestazione internazionale Natur. Chiara Vigo, maestro di bisso, la "seta del mare" ricavata dalla Pinna Nobilis, è l'unico rappresentate italiano alla manifestazione internazionale Natur in programma a Basilea - Svizzera - da giovedì 11 a domenica 14 febbraio.
Sono stati invitati a partecipare all'iniziativa il Sindaco di Sant'Antioco, Mario Corongiu, e l'assessore alla cultura Daniela Ibba. "Siamo orgogliosi di essere presenti a un appuntamento così importante per la riflessione sul futuro del pianeta e di rappresentare l'Italia in questo contesto. Il bisso è il filo attraverso il quale Sant'Antioco viene conosciuto nel mondo".
Natur, giunto alla quinta edizione, si è ormai affermato come evento di portata europea (info: www.natur.ch). Riuniti al Centro dei Congressi vi sono 4 appuntamenti: un convegno con 700 relatori che parleranno dell'ambiente e di come l'uomo si rapporta al suo habitat, una fiera che lo scorso anno ha attratto 40 mila visitatori anche da Francia e Germania, un festival di cinema per la sezione FasziNatur con la presentazione di una gigantesca Arca della biodiversità e una cena di gala, venerdì 12 febbraio. In questa occasione Chiara Vigo, ultima depositaria di uno dei più antichi saperi dell'isola di Sant'Antioco, della Sardegna e del Mediterraneo, consegnerà al Sindaco di Basilea un'opera unica di inestimabile valore: lo stemma della città, il basilisco (animale magico, uccello con la coda di serpente, le unghie da falco e la posizione di un leone) ricamato in bisso e oro.
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Si tratta di un dono fatto alla città di Basilea, che verrà poi conservato nel Museo etnografico svizzero, con un alto significato simbolico. "Il basilisco è un animale magico, creato dall'uomo come simbolo della difesa del mare, della terra, dei popoli e dei diversi modi di essere. Soprattutto a difesa dei bambini, che stiamo trattando male", spiega Chiara Vigo. "Il suo valore non è monetario: è un invito ad essere cittadini del mondo. E ci vuole un uccello con le ali grandi che ci porti da un capo all'altro del mondo affinché ci rendiamo conto di che cosa è il nostro presente e il loro futuro".
Il nome "maestro di bisso" ha un preciso significato. E' al maschile anche se attribuito a una donna (info: www.chiaravigo.com) anche perché segue una ritualità che ha a che fare con tradizioni ancestrali, oltre che con la lavorazione a regola d'arte di una sorta di seta del mare usata fin dai tempi biblici dalle massime autorità. Per realizzare il basilisco Chiara Vigo ha impiegato 2 mesi e 48 grammi di bisso: il ricavato di 4 anni di immersioni. Il bisso infatti è un filamento attraverso il quale i più grandi bivalvi del Mediterraneo, le gnacchere o Pinne Nobilis, rimangono attaccati al fondali. Essendo questi animali in via di estinzione, l'estrazione viene fatta solo seguendo certe regole, soltanto a maggio, e in modo da non danneggiarne la riproduzione.
Per ciascun grammo di filo, ce ne vogliono 10 di grezzo. Particolare non trascurabile: il fregio del basilisco ha una parte in lamina d'oro avvolta in seta naturale, residuo della stola da messa di monsignor Mereu Teophilo Dario (1939) , fratello della nonna di Chiara - Leonilde - uno dei pilastri della lavorazione del bisso sull'isola di Sant'Antioco. "E' un onore per me portare il mio basilisco a una città come Basilea, e a una nazione come la Svizzera, dove c'è una grande attenzione per l'arte internazionale e una cultura per la lavorazione della seta" sostiene il maestro Chiara Vigo nel Museo del Bisso vicino alla cattedrale santantiochese " Sant'Antioco può così diventare un ponte anche per altre figure professionali e artistiche, anche in quanto comunità che crede nella produttività di indotto".
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Durante la fiera nell'ambito di Natur, Chiara Vigo avrà uno stand all'interno del quale darà dimostrazione della cardatura, filatura e tessitura del bisso, tutte con metodi naturali. Evocherà l'importanza della protezione del mare, svolgerà attività di educazione ambientale con bambini e ragazzini di diverse scuole della Svizzera, che verranno per tessere con lei, e d'altra parte informerà il grande pubblico sul fenomeno del bisso per dimostrare la dipendenza della sua tradizione da un intatto ambiente marino.
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