Ex mattatoio: 3 milioni di euro dalla Regione
Ora è ufficiale: Tre milioni di euro dalla Regione per risolvere il problema dei senza tetto. Si avvia a concretezza dunque il piano d’intervento straordinario che l’Amministrazione Comunale ha avviato per risolvere il problema dei cittadini che risiedevano nell’ex mattatoio. Sull’argomento il Sindaco parla chiaro e non accetta strumentalizzazioni da parte di nessuno. Anzi, invita i cittadini alla trasparenza e al diaologo. L’intento è quello di stemperare il clima di critica spesso nascosto dall’anonimato. Ben vengano le critiche, quelle vere, dove il cittadino può tranquillamente esprimere le sue idee, che spesso diventano utili suggerimenti, senza che queste vengano strumentalizzate da nessuno – ha detto Corongiu – e noi siamo pronti a confrontarci con tutti. D’altronde, chiunque abbia voluto avere un colloquio col Sindaco, non ha mai trovato la porta chiusa”.
Da queste affermazioni, si arriva poi al perché dell’intervento del primo cittadino di Sant’Antioco. “La soluzione a tempo di record per gli abitanti che occupavano l’ex mattatoio ha suscitato alcune reazioni che mi lasciano alquanto perplesso. Era una situazione sotto gli occhi di tutti, che ha visto troppa indifferenza, anche da parte di chi oggi fa polemica nascosto dietro i muretti a secco – ha detto il Sindaco – animando preoccupazione nei genitori degli alunni delle scuole, montando storie false anche sulle attività ludico ricreative che riprenderanno regolarmente nelle sedi opportune e addirittura sull’attività scolastica che non verrà intaccata da nessun problema. Un atteggiamento da giudicare quantomeno vergognoso”.
Nel frattempo va avanti il piano d’azione che sancisce la soluzione al problema. Le famiglie di Via San Paolo resteranno provvisoriamente ospitate nel Centro Sociale di Monte Cresia, in attesa dell’acquisto di una serie di case prefabbricate. “Si tratta di una sistemazione provvisoria – ha detto il sindaco Mario Corongiu –nel frattempo, l’ex mattatoio verrà raso al suolo. Abbiamo già iniziato i lavori di demolizione. L’attività del “micro-nido” che fino ad oggi si svolgeva proprio nella sede del Centro Sociale, avrà luogo nella sua sede naturale, ovvero la struttura comunale recentemente ultimata dall’impresa costruttrice, in Via Risorgimento.
Fra un mese invece, prenderanno il via i lavori di adeguamento del centro sociale giovanile, grazie a un finanziamento regionale di 128 mila euro, che consentiranno un adeguamento della struttura e la possibilità quindi, di poter svolgere regolarmente le attività ludico-ricreative”.




