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Il Sindaco risponde a Italia Nostra su bonifica cava

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 04 Settembre 2009 09:57

Non è assolutamente vero che gli allarmi lanciati da Italia Nostra sono rimasti inascoltati dall’Amministrazione Comunale. La verità è che Italia Nostra, al momento sta facendo il processo alle intenzioni. Dall’articolo pubblicato in data 26 agosto con tanto di richiamo in Prima Pagina,  non si capisce bene se il Ministero acquisirà, come si legge nel testo, o se ha già acquisito la documentazione sul progetto di risanamento della Cava Calcitrata S.p.a come viene strillato nel titolo. Credo dunque che sia importante fare chiarezza sull’argomento.  Anche perché non mi risulta dalla segnalazione fatta da Italia Nostra in data 7 Luglio 2009 che fra i destinatari ci fosse anche il Ministero dell’Ambiente.

Ben venga nell’eventualità un ulteriore controllo, e tra l’altro, chi meglio del Ministero dell’ambiente potrebbe valutare il progetto di risanamento dell’area. Ma gridare allo scandalo, quando non c’è nessuno scandalo, mi pare quantomeno sciocco, se non addirittura ridicolo. Mentre Italia nostra di Sant’Antioco, muove precise accuse verso gli Amministratori del Comune dimostra di non conoscere le norme. La riforma fatta a suo tempo da Bassanini infatti, vede nei funzionari la titolarità dell’esecuzione di un procedimento: il rilascio delle autorizzazioni dopo aver preso visione di tutta la documentazioni prevista per legge. Così è stato anche per il progetto di risanamento presentato dalla Calcidrata S.p.a.


Non vedo dunque nessuno scandalo ne tanto meno la necessità di lanciare accuse pretestuose contro l’Amministrazione Comunale. Già in Consiglio Comunale, dopo approfonditi dibattiti, si era preso atto che per il funzionario, il rilascio di quella concessione era semplicemente un atto dovuto. Resta da dire che al momento non c’è nessun pericolo di carattere ambientale, anche perché i lavori di recupero della cava non sono ancora iniziati. Di sicuro, così come è stato deciso dal Consiglio Comunale, adotteremo precise misure di controllo che verranno fatte direttamente dal competente servizio. Insomma, mentre Italia nostra grida “al lupo al lupo, non solo il lupo non c’è, ma non si vede nemmeno la pecora”.