S.Antioco in mostra alla Biennale di Venezia
Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia alla 54, Esposizione internazionale d'arte della Biennale di Venezia, ha presentato un'altra straordinaria esposizione, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Generale PaBAAC, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia, dei comuni della Gronda Lagunare, della Regione Siciliana, della Regione Sardegna, del Comune di Sant'Antioco, della Banca di Sassari e dell'Associazione culturale Arciere - Isola di Sant'Antioco.
Nel corso della inaugurazione dell'allestimento, alla cerimonia assieme al curatore del Padiglione Italia, Vittorio Sgarbi, hanno preso parte anche tra le altre autorita' il sindaco de Comune Sardo di Sant'Antioco "Siamo orgogliosi" - afferma il sindaco Mario Corongiu che l'effige del nostro Patrono Antioco, Santo Protettore della nostra città e della Sardegna tutta sia stato prescelto dal professore Vittorio Sgarbi e vada in mostra in una così prestigiosa manifestazione, questo evento, come il Premio Arciere rappresenta una formidabile promozione nel panorama culturale italiano ed internazionale".
La mostra è stata inaugurata il 30 settembre 2011 nel contesto della seconda e ultima giornata del convegno nazionale "Illuminazioni. Luce e Chiese" promosso dal Patriarcato di Venezia con il Patrocinio della Pontificia Commissione per i Beni Culturali che, in continuità con la proposta della 54.
Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, dal titolo illuminazioni, affronta il tema della Luce che si irradia all'interno dell'edificio chiesa e "illumina" non solo la struttura architettonica ma anche e soprattutto le opere d'arte custodite all'interno. Il percorso espositivo inizia con le opere degli "artisti per Noto. Il percorso espositivo si snoda dalle piccole sculture che campeggeranno in futuro, a grande dimensione, sugli altari della Cattedrale di Noto, fino ai vari e interessanti progetti decorativi del catino absidale - testimonianza di un grande cantiere "sacro" - dove la Chiesa ristabilisce il suo ruolo di committente delle arti come lo è stata nell'antichità..
Il coinvolgimento del Comune di Sant'Antioco ha portato anche all'intuizione di Antonio D'Amico, coordinatore della mostra, di chiedere a Livio Scarpella la realizzazione di una scultura dedicata all'iconografia di S.Antioco ( Patrono della Sardegna) che sarà collocata in mostra fra le altre sculture pensate per Noto, in un'armonica visione di creatività e senso devozionale. Oltre agli "artisti per Noto" in mostra altri importanti artisti indagano l'immagine del sacro attraverso le loro opere.
Da Noto all'altrove, l'arte contemporanea si confronta col sacro, stimolando riflessioni sulla rappresentazione del Divino resa da giovani artisti che vivono all'interno di un interessante panorama contemporaneo finora poco esplorato.


