Il Sottosegretario Giro: sui fondi raccolti con «Maratonarte» per il restauro della città fenicia di Sulky di Sant'Antioco
Mi riferisco all'interrogazione delle Onorevoli Ghizzoni e De Biasi relativa al sito archeologico fenicio punico di Sulky a Sant'Antioco. Come correttamente riferito dalle Onorevoli interroganti il sito era stato inserito inizialmente nel piano di interventi da finanziarsi con le erogazioni disposte a valere sui fondi raccolti con l'iniziativa MaratonArte.
Tuttavia, poiché la manifestazione aveva raccolto minori donazioni rispetto a quelle preventivate, il Ministro pro-tempore, Sen. Rutelli, con decreto in data 3 aprile 2008, ritenne preferibile, inserire questo progetto nel programma 2008 degli interventi di tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio finanziati con i fondi straordinari assegnati al Ministero, per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, dall'articolo 1, comma 1138 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).Sulla base della decisione del Ministro pro-tempore il Comitato MaratonArte decideva conseguentemente di stralciare il progetto in parola dal piano degli interventi finanziati con i fondi raccolti con l'iniziativa MaratonArte. Successivamente il Comitato MaratonArte ha completato la propria missione finanziando n. 5 interventi impiegando per intero le risorse raccolte.
Il progetto relativo alla Necropoli fenicia di Sulky di Sant'Antioco è stato poi stralciato, nel luglio del 2008, dal suddetto programma degli interventi 2007 e 2008 ex articolo 1, comma 1138 della legge finanziaria 2007, sopra citata, perché, all'esito di una verifica sullo stato dei procedimenti di affidamento dei lavori, è stata rilevata la non immediata cantierabilità del progetto di Sant'Antioco e il mancato avvio delle relative procedure di gara.
L'importo complessivo del programma degli interventi ai sensi dell'articolo 1, comma 1138 della legge finanziaria 2007 è stato quindi rimodulato ed è stato approvato un nuovo programma di interventi immediatamente cantierabili.
Tuttavia il progetto per la Necropoli punica di Sulky resta tra le priorità per gli Uffici periferici sardi, che hanno nelle more completato gli atti progettuali e reso l'intervento effettivamente cantierabile.
Nel 2009, infatti, la competente Direzione regionale, su proposta della Soprintendenza per i beni archeologici della Sardegna, ha richiesto un finanziamento di euro 700.000,00 con il quale si intendeva intervenire su un'area più estesa di quella precedentemente individuata e nel 2010 la richiesta è stata reiterata, a valere sui fondi Lotto, per un importo minore, anche in vista della candidatura di questa area nel sito UNESCO «Itinerario dei Fenici».
Purtroppo la riduzione costante dei finanziamenti pubblici non ha finora consentito gli interventi che il sito, di straordinaria importanza, meriterebbe e per il quale si assicura comunque la costante attenzione di questo Ministero per il reperimento di risorse idonee al suo recupero ed alla sua valorizzazione.
RISPOSTA GHIZZONI
Manuela GHIZZONI (PD), replicando, si dichiara insoddisfatta della risposta del rappresentante del Governo, poco chiara nel merito. Ringrazia comunque per la precisa descrizione degli eventi inerenti alla vicenda della città fenicia di Sulky. Ricorda, però, che nonostante tale luogo, di estremo interesse storico e archeologico, continui a rappresentare una priorità per gli Uffici regionali sardi del ministero, non si riesce tuttavia ad iniziare i lavori di restauro previsti ormai da molti anni. Conclude, quindi, stigmatizzando il fatto che ancora non si è data una reale e positiva risposta alla vicenda.
DOMANDA del 27.01.2011 di MANUELA GHIZZONI (PD)
Interrogazione a risposta in Commissione 5-04120 presentata da MANUELA GHIZZONI, seduta n.425 GHIZZONI e DE BIASI. -
Al Ministro per i beni e le attività culturali, premesso che:
- le attività culturali Francesco Rutelli ha lanciato «Maratonarte», una sottoscrizione nazionale con lo scopo di finanziare il restauro e la valorizzazione di 7 beni nazionali di rilevanza storica e culturale, quali il treno museo Modica-Ragusa, il museo tattile Omero ad Ancona, la casa di Augusto al Palatino di Roma, la scuola di restauro di strumenti musicali a Cremona, le serre reali del castello di Racconigi, la rocca medievale di Santa Maria del Cedro e la città fenicia di Sulky di Sant'Antioco; grazie alla sensibilità culturale degli italiani l'iniziativa «Maratonarte» ha raccolto circa tre milioni di euro dei quali 424 mila euro da destinare al restauro della città fenicia di Sulky di Sant'Antioco, un sito archeologico che presenta sepolture con reperti unici del mondo fenicio-punico;
da un articolo pubblicato nel Giornale dell'Arte, nel n. 305 del mese di gennaio 2011, si apprende la denuncia del sindaco di Sant'Antioco (Carbonia-Iglesias), il quale dichiara di non aver ancora ricevuto, a distanza di due anni, i fondi raccolti e destinati al restauro della suddetta città fenicia e di aver, al contrario, appreso che i 424 mila euro raccolti con l'iniziativa «Maratonarte» siano stati in realtà dirottati dal Ministro Bondi ai lavori di preparazione del vertice G8 del 2009, previsto prima a La Maddalena e poi svolti a L'Aquila;
se tale notizia dovesse essere confermata sarebbe alquanto grave apprendere che un Ministro decida di stornare dei fondi donati dai cittadini per una specifica causa ad altra finalità -:
quale reale sorte abbiano avuto i fondi raccolti con «Maratonarte» e quali iniziative intenda assumere il Ministero interrogato per assicurare il consolidamento della necropoli punica di Sulky, che avrebbe dovuto beneficiare dei finanziamenti di «Maratonarte».


