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Il Sindaco di S.Antioco Mario Corongiu: “Quel Radar non s’ha da fare”.

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 30 Marzo 2011 10:50

"Quel Radar non s'ha da fare". Il Sindaco di Sant'Antioco Mario Corongiu esprime parere contrario alla realizzazione di un radar a Capo Sperone nella struttura denominata "Il Semaforo" e minaccia di scendere in piazza con la popolazione antiochense contro Regione e Ministero. "Se necessario mi metterò a capo della protesta in fascia tricolore" - ha detto Corongiu - che ha fatto proprie le preoccupazioni espresse in queste ultime settimane dalla popolazione di Sant'Antioco, fortemente preoccupata per le conseguenze che la struttura potrebbe determinare dal punto di vista ambientale, paesaggistico, ma soprattutto per la salute pubblica.

"Questa Amministrazione è fortemente contraria a questa decisione per la quale non siamo stati nemmeno interpellati. L'unico parere che ci è stato chiesto, nel corso di una conferenza di servizi, era di carattere prettamente tecnico, sulla zona urbanistica nella quale ricade il sito che appartiene alla Regione Sardegna. Nessuna richiesta di parere politico, per il quale ribadisco, siamo assolutamente contrari, anzi, siamo pronti a schierarci affianco alla popolazione per scendere in piazza e protestare".

L'Amministrazione Comunale di Sant'Antioco sperava da tempo che la struttura, un tempo avamposto di avvistamento della Marina Militare, potesse entrare a far parte del patrimonio del Comune, magari per essere destinata a struttura turistica e comunque non alla realizzazione di un radar che a Sant'Antioco, nessuno vuole. Dal Comune di Sant'Antioco, due richieste per ottenere le proprietà del Demanio passate alla regione, sono state presentate sin dal Luglio del 2009. "Dopo che il Comune ha pagato i debito col demanio relativi a oltre 40 anni di occupazione (lungomare, parco giardino e gli attraversamenti dell'ex ferrovia), con 800 mila euro, ci saremo aspettati dalla Regione l'istituzione di un tavolo politico per meglio decidere il passaggio di queste proprietà, oggi in capo alla Regione Sardegna". Oltre il danno dunque, anche la beffa. La Regione infatti ha deluso le aspettative del Comune.

"Chiameremo a raccolta tutti quanti - ha aggiunto Mario Corongiu - perché siamo decisamente stanchi di subire scelte che cadono dall'alto. Nessuno può pensare di poter venire a Sant'Antioco a imporre scelte non condivise dalla popolazione e quindi, dall'Amministrazione che la rappresenta". D'altronde chi meglio degli antiochensi può decidere la destinazione di queste proprietà che- ribadisce il Sindaco - devono essere cedute al Comune?