Idrobase del Sulcis: una opportunità per lo sviluppo sostenibile
Sono seguiti i saluti da parte del Vice Presidente dell' storico Aero Club di Cagliari, Prof. Roberto Crnjar, il quale ha valutato con favore la possibilità di poter agire in sinergia con L'aero Club di Como grazie ad una operazione di gemellaggio.
L'Aero Club Como, attraverso gli interventi dei Consiglieri Giorgio Porta, Edoardo Passani e Alessandro Frigerio ha quindi presentato le proprie attività sottolineando come queste siano compatibili con l'ambiente lagunare, trovando nella laguna stessa una localizzazione praticamente perfetta per le operazioni con gli idrovolanti.
Tali attività comporterebbero l'opportunità di accedere a una fetta di turismo qualificato rappresentato da piloti di tutto il mondo che potrebbero ottenere l'abilitazione al volo idrovolantistico nella Laguna di S.Antioco.
Inoltre è stato messo in evidenza come gli aerei operanti in loco potrebbero svolgere attività di utilità sociale, quali sorveglianza antincendio e antinquinamento, grazie ad una formula di collaborazione con la Protezione Civile e con la Regione simile a quella già operante in Lombardia.
Ha preso quindi la parola Angelo Cremone, Presidente della Commissione Attività Produttive della Provincia di Carbonia-Iglesias, il quale ha sottolineato come sia necessario effettuare uno sforzo comune e coordinato per riuscire a superare le lentezze burocratiche e iniziare ad affrontare il progetto in modo pratico, per esempio con l'inserimento dello stesso nel PUL del Comune di S.Antioco.
Durante il dibattito che ne è seguito sono state fatte all'organizzazione domande specifiche relative al progetto, e gli imprenditori locali intervenuti al convegno hanno più volte sottolineato la bontà e la potenziale importanza dell'idea e che si dovrà fare il possibile per realizzarla in tempi brevi, anche con investimenti privati, ricevendo risposte incoraggianti da parte del Sindaco, del Presidente Cremone e dell'Assessore alle Attività Produttive del Comune di S.Antioco, Gianni Cammilleri.
E' anche emerso che le operazioni future dovranno essere concordate di comune accordo con gli operatori della pesca che operano nella laguna, verso i quali tanto l'Amministrazione quanto i responsabili del progetto intendono dimostrare la massima sensibilità.


