Sensazionale scoperta internazionale su S.Antioco Martire
Bottino pieno, questo il risultato della missione internazionale capitanata dal Sindaco Mario Corongiu e dall'Assessore alla Cultura Daniela Ibba.
I ricercatori Roberto Lai e Marco Massa hanno lavorato senza sosta ricercando, indagando ed individuando importanti tasselli sulla storia di S.Antioco Sulcitano Patrono della Sardegna.
Interrogazioni presso biblioteche ed archivi internazionali, scambi epistolari con studiosi e ricercatori stranieri di fama internazionale hanno permesso di recuperare un'ingente quantità di inediti.
Le ricerche sono state concentrate in Spagna (Santiago di Compostela e Barcellona) in Grecia ( Monte Athos) in Israele ( Gerusalemme), in Armenia (Jerevan) ed in Corsica.
Le notizie raccolte nella città armena hanno consentito di dissolvere ogni dubbio tra il Santo Sulcitano e l'eponimo armeno.
Incredibilmente in Nuova Zelanda (ad Auckland, nella collezione dell'importante galleria d'arte TOI O T?MAKI) è stata rintracciata un'incisione del 1630 opera di un famoso artista francese dell'epoca.
In Corsica sono stati reperiti nuovi documenti che confermano che il Santo venerato in quella comunità è il Martire Sulcitano. In Catalogna sono stati reperiti documenti che attestano che agli inizi del XVIII secolo un vero e proprio reggimento era dedicato al Santo Sulcitano.
L'amministrazione Comunale di Sant'Antioco sosterrà per il quarto anno consecutivo gli Annali di Storia e Archeologia Sulcitana destinati a riservare, in questa edizione, grandi ed inedite sorprese.
In anteprima assoluta l'Assessore alla Cultura Daniela Ibba presenta alcune immagini inedite del nostro santo: la prima rintracciata a Gerusalemme nella quale S.Antioco viene chiamato il Nero, nella seconda il santo è raffigurato nell'antica incisione del 1630 che si trova in Nuova Zelanda, nella terza l'effige di Sant'Antioco di Sulci venerato in Corsica, ed infine alcune notizie riguardanti il reggimento catalano dedicato a Saint Antiochus Patrono della Sardegna.
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