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Monumenti Aperti 2018, presenze in crescita rispetto al 2017

PDF  Stampa  E-mail  Lunedì 14 Maggio 2018 10:55

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Monumenti Aperti 2018, Sant’Antioco si conferma meta prediletta: nel fine settimana i siti archeologici e culturali di Sant’Antioco sono stati letteralmente presi d’assalto dal pubblico, a testimonianza che la città può contare su un patrimonio culturale inestimabile capace di attrarre visitatori di tutte le età. Particolare successo hanno riscosso il Museo Archeologico Ferruccio Barreca (e lo storytelling degli alunni della V A della scuola di via Bologna, svoltosi sabato mattina al suo interno), che ha registrato circa 900 presenze, il Forte Sabaudo (oltre 600), e il Faro di porto Ponte romano, la grande novità dell’edizione 2018 (342 visitatori). Il faro del porto, attivo dal 1924, non era l’unica new-entry del circuito 2018: si segnalano, infatti, il trenino turistico, che per tutta la giornata di ieri (domenica 13 maggio) ha “traghettato” i partecipanti per le vie del centro antiochense, e le mostre del Costume tradizionale sardo (“Bistimentas antigas”) e di scultura e pittura (“Aetherium”) dell’artista di fama internazionale Jacopo Scasselati. A ciò, si aggiungono la conferma di presenze nei siti “storici” che da sempre rientrano nel catalogo dei luoghi aperti al pubblico: tra i tanti, la Basilica di S.Antioco Martire e le Catacombe; la Necropoli e l’Acropoli; la Torre Canai e la Tomba dei Giganti; il Tofet e la Fonte Romana. Nel complesso (8mila le presenze totali), confrontando i numeri con quelli dell’edizione del 2017, si registra un incremento di quasi 500 visitatori.

«Tutto questo – spiega l’assessore alla Cultura Rosalba Cossu – è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni cittadine e degli studenti, che hanno consentito la buona riuscita di Monumenti Aperti: sono oltre 600, infatti, i volontari, tra studenti e non, che hanno preso parte alla manifestazione collaborando attivamente. A tutti loro rivolgo, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità antiochense, i più sentiti ringraziamenti»