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Un “Contributo ambientale di soggiorno” a vantaggio dei Comuni dell’arcipelago del Sulcis

PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 07 Dicembre 2017 13:15

L’istituzione del “Contributo di sbarco” nel Comune di Carloforte è un provvedimento al quale guardiamo con particolare interesse. Si tratta di una tassa a carico dei turisti che, a partire dal 2018, verrà inserita nel costo del biglietto per il traghetto che collega l’isola di San Pietro agli scali di Calasetta e Portovesme. L’atto, approvato all’unanimità, ha messo d’accordo tutto il Consiglio comunale, a testimonianza della sua utilità: è, infatti, una “tassa di scopo” i cui introiti possono essere utilizzati per finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la cura dei litorali e la gestione dei servizi ad essi dedicati, etc. L’obiettivo è dunque quello di reinvestire le entrate nella conservazione e tutela dell’ambiente, su cui influisce la presenza dell’uomo soprattutto durante la stagione di maggiore affluenza.

La legge offre ai Comuni delle isole minori la possibilità di optare tra “contributo di sbarco” e “tassa di soggiorno” e Carloforte, in quanto isola raggiungibile soltanto via mare, ha optato per il “contributo di sbarco”. Sono convinto che il principio alla base del contributo varato dall’Amministrazione di Carloforte valga anche per i Comuni dell’arcipelago del Sulcis: Sant’Antioco e Calasetta. È infatti necessario riflettere sul fatto che se da una parte il turismo garantisce benefici economici alla comunità, dall’altra produce un inevitabile impatto sulle bellezze naturalistiche. E la cura del nostro patrimonio ha dei costi che finiscono per gravare sui residenti. Ecco perché è d’obbligo reperire le risorse da altre fonti, senza incidere sulle tasche dei cittadini dell’arcipelago del Sulcis. Soprattutto perché i pochi euro richiesti a ogni singolo turista, con ogni probabilità non influiscono sul budget della vacanza ma possono essere invece determinanti per il Comune che è chiamato a proteggere il “paesaggio”. Un “contributo ambientale di soggiorno”, insomma, fondamentale per la protezione del nostro patrimonio naturalistico, utile alla creazione di nuovi servizi ed essenzialmente a carico dei turisti.

Ignazio Locci
Sindaco Comune di Sant’Antioco