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Vincoli ambientali per l’area di Su Semaforu

PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 19 Gennaio 2012 10:37

Il comitato No radar Capo Sperone chiede di essere consultato dalla Conservatoria delle Coste sul progetto di restauro e valorizzazione degli edifici di Su Semafuru. Scrive il comitato: «È positivo che anche la stazione radio e stazione segnali con annessi alloggi e terreni sono stati inseriti tra gli immobili da affidare alla gestione della Conservatoria.

Ma è bene ricordare che un anno fa parte dei ruderi del compendio di Su Semafuru era stata ceduta dalla Regione in comodato d'uso alla Finanza per ospitare il radar che poi è stato cassato dai giudici amministrativi». Per i no radar la delibera regionale che ha attribuito alla Conservatoria il compito di valorizzare diverse strutture edificate lungo le coste rende giustizia alla comunità antiochense e al comitato, che per lunghi mesi hanno presidiato il sito e si sono mobilitati per impedire l'installazione del radar.

«In questi mesi - conclude il comunicato - abbiamo raccolto migliaia di firme di cittadini e ricordiamo che è volontà generale quella di salvaguardare l'area di Su Semafuru da interventi che ne possano snaturare il pregio architettonico e paesaggistico: chiediamo che ogni intervento, oltre a garantire il recupero conservativo degli immobili, consenta la pubblica fruizione delle strutture e di un sito di incomparabile pregio paesaggistico. Perciò chiediamo di essere coinvolti e informati sulle iniziative e sui progetti nell'area». (cf)

La Nuova Sardegna