Dilazioni e rateizzazioni di pagamento

In base all'art. 18/bis della Delibera di Consiglio Comunale n° 18 del  15/06/2020, il Funzionario responsabile del tributo, il Responsabile dell’entrata patrimoniale o il soggetto affidatario della riscossione forzata, su richiesta del debitore che versi in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà, concede la ripartizione del pagamento delle somme dovute in rate mensili di pari importo fino ad un massimo di quarantotto rate, fermo restando che l’importo minimo della rata non può essere inferiore a euro 100,00, secondo il seguente schema: 

a) fino a euro 100,00 nessuna rateizzazione; 
b) da euro 100,01 a euro 500,00: fino a tre rate mensili; 
c) da euro 500,01 a euro 1000,00: fino a sei rate mensili; 
d) da euro 1.000,01 a euro 2.000,00: fino a dodici mensili; 
e) da euro 2000,01 a euro 4.000,00: fino a diciotto rate mensili; 
f) da euro 4.000,01 a euro 6.000,00: fino a ventiquattro rate mensili; 
g) da 6.000,01 e fino a 20.000,00 fino a trentasei rate mensili; 
h) oltre 20.000,01 fino a 48 rate mensili. 

La richiesta di rateizzazione è corredata da una dichiarazione del debitore, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti le condizioni di temporanea ed obiettiva difficoltà, del debitore e dei componenti del nucleo familiare. 

2. La rateizzazione comporta l'applicazione degli interessi di mora, nella misura vigente alla data di presentazione dell’istanza, che rimane ferma per tutta la durata della rateizzazione. 

3. L’importo della prima rata deve essere versato entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di accettazione della rateizzazione. Le successive rate scadono l’ultimo giorno di ciascun mese successivo al pagamento della prima rata. 

4. La procedura di rateizzazione si perfeziona col pagamento della prima rata, con conseguente sospensione delle misure cautelari già avviate, mentre sono comunque fatte salve le procedure esecutive già avviate alla data di concessione della rateizzazione 

5. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, nell’arco di sei mesi nel corso del periodo di rateazione, comporta la decadenza del beneficio della rateizzazione, se non interviene il pagamento entro trenta giorni dall’invio di uno specifico sollecito. In caso di decadenza, il debito non può più essere rateizzato e l’intero importo ancora dovuto è immediatamente riscuotibile in un'unica soluzione. 

6. Su richiesta del debitore, il Funzionario responsabile del tributo o il Responsabile dell’entrata, ferma restando la durata massima della rateizzazione stabilita nel comma 1, può disporre rateizzazioni, bimestrali, trimestrali o quadrimestrali. 

7. In caso di comprovato peggioramento della situazione del debitore la dilazione concessa può essere prorogata per una sola volta, per un ulteriore periodo e fino a un massimo di trentasei rate mensili ulteriori rispetto al piano originario. 

8. Con deliberazione della Giunta comunale i termini di versamento degli atti di accertamento esecutivo, e degli atti successivi, possono essere differiti per i debitori interessati da gravi calamità naturali, epidemie, pandemie e altri eventi di natura straordinaria ed eccezionale. Con la medesima deliberazione possono essere sospese le rate relative ai provvedimenti di rateazione, ivi incluse quelle relative alle conciliazioni giudiziali; 

9. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle ingiunzioni emesse a decorrere dal 1° gennaio 2020 con riferimento alle entrate tributarie e patrimoniali, ad eccezione delle sanzioni per violazioni al codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.  

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